Le vetture si distendono sulla terra del circuito portoghese, fra traiettorie ravvicinate e polvere sollevata dalle ruote.
Le vetture si distendono sulla terra del circuito portoghese, fra traiettorie ravvicinate e polvere sollevata dalle ruote. Foto: Beira Alta TV.

Sette giri per chiudere un campionato cominciato a maggio. A Foz Côa Jakub Novotný e Ladislav Hanák hanno affrontato l’ultima finale con il titolo ancora da conquistare e l’hanno conclusa davanti a tutti. Il primo ha regolato Malone Feuillade nella Buggy1600; il secondo ha tenuto Vojtěch Luňák a meno di un secondo nella JuniorBuggy. Sulla stessa pista Vasileios Iliopoulos ha trovato nel terzo posto la conclusione della propria corsa al campionato Junior Cross Car.

La Repubblica Ceca chiude così la stagione al vertice delle tre categorie buggy: Petr Nikodém in SuperBuggy, Novotný nella 1600 e Hanák fra gli Junior. David Méat porta il titolo Cross Car in Francia; Iliopoulos quello Junior Cross Car in Grecia. L’Eurocircuito portoghese, lungo mille metri nei documenti di gara, ha ospitato l’ultimo capitolo di un calendario europeo di dodici appuntamenti, con otto prove valide per la Junior Cross Car.

Novotný, sette giri per completare il campionato

Novotný ha vinto la finale Buggy1600 in 5’17”799. Feuillade ha chiuso a 1”741, Max Schanen a 17”017; Kenny Reding e Johnny Bosch hanno completato i primi cinque. Il margine fra i due piloti di testa rende la misura di un confronto rimasto aperto fino al traguardo, mentre la distanza del terzo separa nettamente il duello per il successo dal resto dell’arrivo.

Per il ceco è la quarta vittoria consecutiva nella sequenza delle finali da Maggiora al Portogallo, passando da Saint-Igny e Mollerussa. Quattro risultati che hanno dato continuità alla parte decisiva del suo campionato. La graduatoria finale lo colloca a 323,5 punti, davanti ai 293,5 di Feuillade e ai 283,5 di Rene Mandel.

La corsa di Mandel si è fermata in un incidente raccontato anche da AX Magazine Italia; il pilota tedesco conserva il terzo posto europeo. Feuillade, secondo nella finale portoghese, sale invece al secondo posto della stagione. Per Schanen il terzo gradino dell’ultimo podio accompagna il settimo posto nel campionato, a quota 147,5.

Hanák e Luňák, il titolo dentro 792 millesimi

La JuniorBuggy ha consegnato un arrivo ancora più ravvicinato: Hanák in 5’32”534, Luňák a 0”792. Martin Kolomý ha terminato terzo a 5”998, Conrad Theodor Bahlsen quarto ed Eliška Plná quinta. I primi tre della finale sono anche i primi tre della classifica europea, nello stesso ordine.

Hanák è arrivato in Portogallo con sei punti su Luňák, 283 contro 277 nella classifica firmata dopo Mollerussa. In Spagna il quarto posto aveva lasciato al rivale, secondo alle spalle di Kolomý, la possibilità di avvicinarsi. A Foz Côa Hanák ha risposto con la vittoria: il totale finale sale a 317,5 punti e il vantaggio sul secondo diventa di diciassette lunghezze.

Luňák chiude a 300,5. Kolomý, vincitore a Maggiora e Mollerussa, conclude il campionato con 262 punti, davanti ai 248,5 di Plná. La stagione della JuniorBuggy conserva così due racconti paralleli: il confronto per il titolo fra Hanák e Luňák e il recupero di Kolomý nella parte finale del calendario.

Iliopoulos campione, Bitti quarto per mezzo punto

Nella Junior Cross Car Henri Haaf ha vinto in 6’07”867. Colin Bee lo ha seguito a 2”905, Iliopoulos a 3”366. Il documento della finale è stato rettificato: il riferimento per questo resoconto è la versione «amended» pubblicata alle 16:31 del 18 ottobre.

Il risultato decisivo per il campionato è l’ottavo posto di Hugo Fuertes Hernandez, fermo a zero giri completati. Anche Bernardo Bitti compare a zero giri, in nona posizione. Il terzo posto di Iliopoulos vale invece la prima posizione finale con 239 punti, davanti ai 227,5 dello spagnolo. Haaf sale terzo a quota 205.

Per Bitti la classifica europea si chiude al quarto posto con 181,5 punti. Liam Krüger arriva a 181: mezzo punto fra i due al termine degli otto appuntamenti della categoria. È un margine che dà rilievo a ogni piazzamento raccolto durante la stagione, compreso il quinto posto italiano a Mollerussa, mentre il podio di Nyirád resta fra i risultati già raccontati nell’archivio di Autocross Italia.

Nikodém firma anche l’ultima SuperBuggy

Con il titolo già conquistato a Mollerussa, Nikodém ha aggiunto la vittoria portoghese al proprio bilancio. Ha completato la finale in 5’17”727, con Robert Theuil secondo a 5”381 e Jochem Wisselink terzo a 6”704. Adriaan Boele e Hendrik Jan Arentsen seguono nell’ordine; Mike Bartelen figura settimo, con cinque giri completati.

La classifica europea firmata assegna a Nikodém 352,5 punti. Theuil termina secondo a 299,5, Bartelen terzo a 287,5. Il francese ha raccolto il secondo posto anche nella finale conclusiva, mentre per Wisselink il terzo posto porta un podio nell’ultima trasferta della stagione.

La tabella FIA permette di seguire la continuità del vincitore attraverso piste diverse: primi posti a Vilkyčiai, Matschenberg, Nová Paka, Saint-Georges, Přerov, Maggiora, Mollerussa e Foz Côa. Il titolo trova sostegno in questa sequenza di arrivi, distribuita dalla prima parte dell’estate fino a ottobre.

Ares Lahoz vince la Cross Car per 585 millesimi

Il successo di Ares Lahoz Rubio è arrivato in 5’32”388. Méat ha concluso a 0”585 e Vincent Mercier a 2”942, seguito da Markuss Ūtēns e Mathias Maître. Le vetture dei primi quattro classificati sono indicate nel foglio ufficiale come Speedcar Wonder R: un risultato compatto per il costruttore nell’ultima finale dell’anno.

Méat, già campione dopo il secondo posto spagnolo, porta il totale europeo a 330,5 punti. Mercier termina secondo con 292; Ivan Piña Chinchilla chiude terzo a 278. In due fine settimana il podio della classifica ha dunque cambiato ordine alle spalle del campione: a Mollerussa Mercier aveva vinto la gara, in Portogallo il suo terzo posto completa il recupero sullo spagnolo.

La stagione si chiude con cinque campioni e una differenza precisa fra vittoria di giornata e risultato europeo: Haaf e Lahoz vincono le loro finali, mentre i titoli delle rispettive categorie appartengono a Iliopoulos e Méat. È l’ultimo incastro di un campionato costruito tappa dopo tappa, ora raccolto nei risultati finali e negli articoli dell’archivio.

I cinque campionati: primi tre della graduatoria finale
CategoriaPrimoSecondoTerzo
SuperBuggyNikodém · 352,5Theuil · 299,5Bartelen · 287,5
Buggy1600Novotný · 323,5Feuillade · 293,5Mandel · 283,5
JuniorBuggyHanák · 317,5Luňák · 300,5Kolomý · 262
Cross CarMéat · 330,5Mercier · 292Piña Chinchilla · 278
Junior Cross CarIliopoulos · 239Fuertes Hernandez · 227,5Haaf · 205

Mancusi a 217 millesimi dal quinto posto in semifinale

Accanto a Bitti, l’Italia era rappresentata a Foz Côa da Alexander Karim Mancusi nella Cross Car. Sulla LifeLive TN11 numero 323 ha aperto il fine settimana con il decimo tempo nelle prove cronometrate, 46”465, a 860 millesimi dal riferimento di categoria. Le tre manche lo hanno portato all’undicesimo posto delle qualificazioni: sesto nel proprio gruppo nella prima, quarto nella seconda e terzo nella terza.

Nella prima semifinale Mancusi ha completato sei giri in 4’53”858, sesto a 10”708 da Mercier. Davanti a lui Leo Jacques ha chiuso in 4’53”641: appena 217 millesimi fra il quinto e il sesto posto. Il percorso dell’italiano si è fermato lì, con il dodicesimo posto nella classifica della manifestazione e 13,5 punti. Una settimana prima, a Mollerussa, Mancusi aveva concluso diciottesimo: il finale portoghese aggiunge sei posizioni al suo bilancio di gara.

Il fine settimana di Bitti sulla Rapace numero 412

Bernardo Bitti ha cominciato con l’ottavo tempo delle prove Junior Cross Car: 48”867, a 793 millesimi dal primo. Al quinto posto della prima manche e al settimo della seconda è seguita una squalifica nella terza. La graduatoria delle qualificazioni lo colloca ottavo. La finale si è chiusa con il nono posto e zero giri completati; il totale della prova è di 22,5 punti, fra qualificazioni e finale.

La Rapace Technology X Evo numero 412 conclude così la stagione europea con Bitti quarto a 181,5 punti. I venti raccolti a Mollerussa e i 22,5 di Foz Côa sono gli ultimi due contributi a un campionato terminato mezzo punto davanti a Liam Krüger. Il piazzamento stagionale conserva il valore del percorso italiano anche in una domenica conclusiva fermata prima del primo giro completato.

Il dettaglio degli italiani è verificabile nelle classifiche firmate Cross Car e Junior Cross Car, nei tempi delle prove Cross Car e nei tempi delle prove Junior.

I documenti delle cinque finali

Classifica Chronomoto della finale SuperBuggy di Foz Côa 2026
SuperBuggy: Nikodém, Theuil e Wisselink. PDF originale Chronomoto.
Classifica Chronomoto della finale Buggy1600 di Foz Côa 2026
Buggy1600: Novotný precede Feuillade di 1”741. PDF originale Chronomoto.
Classifica Chronomoto della finale JuniorBuggy di Foz Côa 2026
JuniorBuggy: 792 millesimi fra Hanák e Luňák. PDF originale Chronomoto.
Classifica Chronomoto della finale Cross Car di Foz Côa 2026
Cross Car: Lahoz Rubio davanti a Méat e Mercier. PDF originale Chronomoto.
Classifica rettificata Chronomoto della finale Junior Cross Car di Foz Côa 2026
Junior Cross Car: il foglio rettificato con Haaf, Bee e Iliopoulos ai primi tre posti. PDF originale rettificato.
Fonti e stato dei risultati. Tempi e arrivi sono quelli dei fogli Chronomoto, che recano la dicitura «Provisional Result of Final». Per i titoli e i punteggi sono state consultate le cinque classifiche di campionato firmate, indicate come «FINAL», e la tabella FIA aggiornata dopo il dodicesimo round.

Le immagini di Foz Côa

Un buggy in pista, con la torre del circuito sullo sfondo: Foz Côa ospita l’ultimo confronto europeo del 2026.
Un buggy in pista, con la torre del circuito sullo sfondo: Foz Côa ospita l’ultimo confronto europeo del 2026. Foto: Beira Alta TV.
Ruote scoperte, sospensioni in evidenza e terra proiettata all’esterno: un passaggio nel fine settimana di Foz Côa.
Ruote scoperte, sospensioni in evidenza e terra proiettata all’esterno: un passaggio nel fine settimana di Foz Côa. Foto: Beira Alta TV.
La veduta aerea dell’Eurocircuito restituisce il disegno del tracciato e gli spazi del paddock.
La veduta aerea dell’Eurocircuito restituisce il disegno del tracciato e gli spazi del paddock. Foto: Beira Alta TV.
Il saluto dal buggy davanti al pubblico di Foz Côa, nel fine settimana conclusivo dell’Europeo.
Il saluto dal buggy davanti al pubblico di Foz Côa, nel fine settimana conclusivo dell’Europeo. Foto: Beira Alta TV.
Un’altra vettura attraversa il settore sterrato del circuito portoghese.
Un’altra vettura attraversa il settore sterrato del circuito portoghese. Foto: Beira Alta TV.
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