
Petr Nikodém ha tagliato il traguardo con Mike Bartelen a meno di un secondo. David Méat lo ha attraversato alle spalle di Vincent Mercier, separato dal vincitore da poco più di mezzo secondo. Due arrivi diversi e la stessa conseguenza: a Mollerussa il ceco è diventato campione europeo SuperBuggy, il francese campione Cross Car. Per entrambi la trasferta successiva a Foz Côa sarebbe cominciata con il titolo già acquisito.
Il Circuit Parc de la Serra ha ospitato l’undicesimo appuntamento del calendario, su un tracciato indicato nei fogli ufficiali in 975 metri. Tutte e cinque le finali si sono disputate sulla distanza di sette giri. La Buggy1600 ha premiato Jakub Novotný, la JuniorBuggy Martin Kolomý e la Junior Cross Car Hugo Fuertes Hernandez: tre successi che hanno lasciato aperta la contesa stagionale fino all’ultima prova.
Nikodém e Bartelen, meno di un secondo sul traguardo
Nikodém vince la SuperBuggy in 5’38”151. Bartelen conclude a 0”959, Robert Theuil a 3”933. Jochem Wisselink è quarto e István Istókovics quinto.
Nikodém porta a 320 i punti europei. Theuil resta secondo con 284, Bartelen terzo con 266: la penultima prova definisce il vincitore del campionato e conserva la coppia franco-olandese nelle due posizioni successive. Il successo spagnolo segue quelli di Přerov e Maggiora e riporta il ceco sul primo gradino dopo il decimo posto di Saint-Igny.
La sequenza fra Francia e Spagna racconta bene il valore del risultato: una tappa difficile arriva a interrompere una serie favorevole, poi la vittoria di Mollerussa chiude il campionato con una gara d’anticipo. Bartelen, vincitore a Saint-Igny, raccoglie il secondo posto in Spagna e continua a occupare il terzo posto della graduatoria.
Mercier vince, Méat prende il titolo Cross Car
Vincent Mercier ha completato la finale Cross Car in 5’29”879. Méat è secondo a 0”556, Ivan Piña Chinchilla terzo a 1”491. Diego Garcia Candal e David Masoliver Casas completano i primi cinque.
Il campionato di Méat raggiunge quota 320 punti e il titolo diventa suo. Piña Chinchilla occupa ancora il secondo posto con 278, Mercier sale a 266: dodici lunghezze fra i due prima della prova conclusiva. La vittoria del francese ha quindi un doppio peso, perché si aggiunge al suo palmarès di giornata e riapre il confronto per la seconda posizione europea.
Per la Cross Car il fine settimana spagnolo separa chiaramente i due obiettivi rimasti: il vertice della stagione appartiene a Méat, la lotta alle sue spalle prosegue. Il quadro definitivo arriverà a Foz Côa, dove Mercier concluderà secondo nel campionato e Piña Chinchilla terzo.
Novotný davanti a Mandel e Feuillade
La finale Buggy1600 finisce con tre piloti in 1”773. Novotný vince in 5’46”166, Mandel chiude a 1”468 e Feuillade a 1”773. Fra secondo e terzo ci sono appena 305 millesimi. Johnny Bosch è quarto a 3”618; Thomas Straub quinto a 5”597.
È il terzo successo consecutivo di Novotný dopo Maggiora e Saint-Igny. La progressione lo porta a 294 punti, con Mandel a 266 e Feuillade a 259. I ventotto punti sul secondo costituiscono un vantaggio importante, mentre il calendario lascia ancora la finale portoghese e i suoi punteggi maggiorati.
Il resoconto di AX Magazine Italia descrive una finale interrotta e ripartita, con Mandel e Novotný protagonisti del confronto. L’esito cronometrico documenta un arrivo ravvicinato fra tre candidati al titolo. Una settimana dopo il primo posto di Novotný e il secondo di Feuillade a Foz Côa stabiliranno l’ordine definitivo del campionato.
Kolomý vince, Luňák si avvicina a Hanák
In JuniorBuggy Kolomý ha vinto in 5’54”229. Luňák ha concluso a 1”439, Tinus Franssen a 4”102. Hanák è quarto a 8”765, davanti a Manuel Bermúdez Barbeito. Il confronto per il titolo si restringe: Hanák resta primo con 283 punti, Luňák arriva a 277.
Sei punti separano i due al termine della trasferta spagnola. Luňák conquista il secondo posto e recupera parte del distacco accumulato fino a Saint-Igny; Hanák conserva il comando, ma dovrà arrivare all’ultimo appuntamento per trasformarlo in titolo. Kolomý, con 242 punti, mette invece un’altra vittoria accanto a quelle di Přerov e Maggiora.
Il Portogallo confermerà poi Hanák davanti a Luňák. Riletta insieme a quel finale, Mollerussa è la gara che porta i due rivali all’ultima partenza con un margine ancora ridotto, mentre consolida il recupero di Kolomý verso il terzo posto stagionale.
Fuertes sorpassa Iliopoulos nella classifica Junior Cross Car
Hugo Fuertes Hernandez ha vinto in 6’07”427. Nathan Cardiet è arrivato a 1”048 e Iliopoulos a 2”315. Leonard Staashelm è quarto; Bernardo Bitti quinto a 4”007. L’italiano ha così raccolto un altro piazzamento nelle prime cinque posizioni della categoria.
La classifica dopo la gara assegna 196 punti a Fuertes, 194 a Iliopoulos e 160 a Bitti. Lo spagnolo passa davanti per due lunghezze e il finale di Foz Côa diventa decisivo. L’esito portoghese invertirà nuovamente le prime due posizioni, consegnando il titolo a Iliopoulos, con Haaf terzo e Bitti quarto nella graduatoria conclusiva.
Mollerussa lascia dunque due campioni e tre classifiche ancora da risolvere. I fogli di gara fissano i distacchi di quella domenica; il passaggio successivo completa il racconto. A Foz Côa la stagione troverà i suoi ultimi tre vincitori europei.
Bitti quinto, Alessandro Gallotta porta la SuperBuggy in finale
Nove italiani hanno corso a Mollerussa, distribuiti fra SuperBuggy, Buggy1600, Cross Car e Junior Cross Car. Il quinto posto di Bernardo Bitti è il miglior piazzamento della pattuglia. Sulla Rapace Technology X Evo numero 412, Bitti ha concluso i sette giri in 6’11”434: 710 millesimi dietro Leonard Staashelm, 1”692 dal podio e 4”007 dal vincitore Fuertes. Nell’ultimo passaggio ha segnato 48”659, chiudendo la finale con il proprio giro più veloce.
Per il giovane italiano il fine settimana vale venti punti, quattro conquistati nelle qualificazioni e sedici con il quinto posto in finale. Andrea Bruscino, sull’altra vettura italiana della categoria, una LifeLive TN11, ha concluso undicesimo nella classifica della manifestazione, con dieci punti. Nelle tre manche ha raccolto un sesto, un quarto e un quinto posto nei rispettivi gruppi; il suo percorso si è fermato prima della finale.
Alessandro Gallotta ha raggiunto la finale SuperBuggy con la Peters Autosport numero 63. Il quarto posto nella prima semifinale, completata in 4’59”775, gli ha aperto l’ultima corsa; in finale il suo cammino si è interrotto dopo un giro. Nono il piazzamento conclusivo, sedici i punti del fine settimana. Mattia Doriano Faccincani, sulla Grasselli numero 25, ha terminato sesto nella stessa semifinale in 5’04”903: dodicesimo nella graduatoria dell’evento, con nove punti.
In Buggy1600 Alessio Gallotta ha corso con la Master Racing Taipan numero 131. Il dodicesimo posto conclusivo e i nove punti arrivano al termine di tre manche in cui ha raccolto un quinto, un decimo e un sesto posto nei propri gruppi. Il programma italiano della Cross Car comprendeva invece quattro piloti: Alexander Karim Mancusi sulla LifeLive TN11, Alessandro Gizzi sulla Kincar XC MT-09 e Matteo e Nicolo Grieco sulle GMN XC.
Mancusi ha raggiunto la seconda semifinale e ha terminato diciottesimo nella classifica della gara, con tre punti. Gizzi è ventisettesimo, Matteo Grieco ventinovesimo e Nicolo Grieco trentunesimo. Sono percorsi distinti dal confronto per il podio: tre turni di qualificazione per cercare spazio in un campo di trentadue Cross Car, poi la selezione che ha portato venti piloti alle semifinali.
| Pilota | Categoria e vettura | Posizione evento | Punti |
|---|---|---|---|
| Bernardo Bitti | Junior Cross Car · Rapace Technology X Evo | 5° | 20 |
| Andrea Bruscino | Junior Cross Car · LifeLive TN11 | 11° | 10 |
| Alessandro Gallotta | SuperBuggy · Peters Autosport | 9° | 16 |
| Mattia Doriano Faccincani | SuperBuggy · Grasselli | 12° | 9 |
| Alessio Gallotta | Buggy1600 · Master Racing Taipan | 12° | 9 |
| Alexander Karim Mancusi | Cross Car · LifeLive TN11 | 18° | 3 |
| Alessandro Gizzi | Cross Car · Kincar XC MT-09 | 27° | 0 |
| Matteo Grieco | Cross Car · GMN XC | 29° | 0 |
| Nicolo Grieco | Cross Car · GMN XC | 31° | 0 |
Risultati e punti degli italiani: classifiche firmate Chronomoto SuperBuggy, Buggy1600, Cross Car e Junior Cross Car. Posizione della manifestazione e piazzamento della sola finale restano distinti.
Le cinque finali nei documenti originali





Le immagini di Mollerussa




